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domenica 1 dicembre 2013

Single on Tour - Roberta Migliaccio - 2013








Sofie non dimostrava più di una ventina d'anni. La serata precedente era stata fuori la stazione cercando un passaggio in auto per Perugia ma, a Todi, quella notte nessuno si fermò. Neppure per un fischio.
Fausto camminava lungo la banchina. Dalla seconda alla quarta panchina.
Consumava le suole delle scarpe aspettando il treno che partisse. Si doveva laureare in Filosofia Morale.
Dall'altoparlante si sentiva di uno sciopero che durava sino a tarda sera.
<Chiedo scusa. Devo essere a Perugia tra due ore. C'è altro modo di arrivare?>, disse la francese rivolgendosi a quell'uomo che sembrava tutto assorto e non presente.
Lui rispose:
<No. Non credo>, ed avvicinandosi al bar della stazione: <se vuoi facciamo colazione>. ....












































sabato 30 novembre 2013




Mi hanno lasciato i miei taccuini, carta, penna, e inchiostro, perché sono un ufficiale e un gentiluomo. Così scrivo e aspetto. Non difendo nessuna causa, né amo nessuna persona viva. Il fatto di non avere un futuro, se non le poche ore che ho da contare davanti a me, sembra non disturbarmi granché. ....

Quanto manca per Babilonia ? - Jennifer Johnston - Fazi Editore











martedì 26 novembre 2013













1. Del viaggiare

Per la verità, non amo molto viaggiare. Tutti i miei viaggi li ho affrontati malvolentieri, la realtà dei nuovi paesi equivale quella dei vecchi. Le città mai viste, arrivandoci, mi preoccupano anzi come vere e proprie persone che bisogna prima attentamente conoscere se non si vuol correre il rischio di legarvisi con un'amicizia inutile e precipitosa. Il traffico, gli abitanti, certe frasi che si colgono a volo, le risposte del garzone del buffet, le sfumature del nuovo dialetto, invece di interessarmi, ormai mi rattristano. Non ho tralasciata l'abitudine giovanile di tenere in casa un quadernetto, ma gli appunti che vi trovo, alla fine, sono così futili! E ciò che di rado nel mio ambiente mi colpisce, ossia che la vita scorre ogni giorno e una volta per sempre, mi si rivela altrove irreparabilmente vero. ....



2. Nel paese dei poveri

C'è però da stare allegri in questo paese. Privi di risorse, gli abitanti vivono nella più gaia miseria possibile, confortati da una tenace fede nel dopodomani. Credono in Dio e nel segreto dei loro pensieri amano immaginarselo ricco. Però, delusi ed esasperati come sono, lo ingiuriano e sfidano con la quotidiana esposizione delle loro disgrazie: ma poi  gliele perdonano. .....

Diario Notturno - Ennio Flaiano - Adelphi - 1994

venerdì 22 novembre 2013







Doveva fermarsi a Calcutta? Calcutta significava la potenza della vita e il sentimento diffuso della morte, sensualità esasperate e passioni senza regole, uomini fieri dalle facce scure, donne riservate, silenziose, vestiti di seta, forti colori e l'odore acre di ogni cosa che marcisce. Sentiva lontano e artificiale il suo mondo pieno di uomini d'affari e di professionisti posseduti dal denaro, vittime arroganti del loro disordine interiore. Le piaceva il disordine naturale dell'india, che umiliava chiunque avesse voluto imporre i propri principi. Le piaceva quel modo danzante di camminare che aveva la gente di Calcutta. Capelli neri e lucenti, occhi che ti guardano dilatati dallo stupore. Volti incantati o pervasi di fredda malvagità, segreti e inaccessibili come il profondo mistero dell'esistenza.
Talvolta si chiedeva se la sua Europa non fosse soltanto un meccanismo, calibrato alla perfezione, per annientare qualsiasi tensione vitale, per avvilire con brutale disprezzo l'esodo di chi si illudeva di cercare rifugio nella terra della democrazia senza eroi. ...
Sensualità - Stefano Zecchi - Mondadori Editore - 1995 






















Il modo migliore per resistere ad una tentazione è cederle
(Oscar Wilde)


















MISTER BIG
Ero seduto nel mio ufficio a pulire la mia calibro trentotto e mi stavo chiedendo quale sarebbe stato il prossimi caso. Mi piaceva fare l'investigatore privato e, anche se di tanto in tanto qualcuno mi massaggia le gengive con un crick, il dolce profumo dei bigliettoni verdi mi convince che ne vale la pena. Per non dire poi delle pupe, una mia esigenza accessoria che antepongo solo al respirare. Questo è il motivo per cui, quando la porta del mio ufficio si spalancò per lasciar passare Heather Butkiss, una bionda dai lunghi capelli che entrò a lunghi passi dicendo di essere una modella per nudi a cui serviva il mio aiuto, le mie ghiandole salivari ingranarono la quarta. ...
Saperla lunga - Woody Allen - Tascabili Bompiani - 1973






 

giovedì 21 novembre 2013




Dapprima avevo cominciato la mia ricerca con il piede sbagliato: una scena che ho vissuto all'età di trent'anni e che non avrei dovuto vivere mai - e che, del resto, nessuno dei protagonisti avrebbe dovuto vivere. Ogni volta che mi era venuta voglia di parlarne, avevo saputo convincermi che era ancora troppo presto.
Ovviamente adesso non è più troppo presto. E' persino quasi troppo tardi.
Era domenica - una domenica d'estate - in un paese della montagna. Mio padre era morto poco prima dell'alba, e mi avevano affidato la missione più detestabile: andare dalla nonna per tenerle la mano nel momento in cui le avrebbero annunciato la perdita di un figlio.
Mio padre era il secondo dei suoi figli, ed era stato stabilito che fosse il primogenito a chiamarla per telefono per darle la notizia. Esposta in questo modo, la cosa sembra del tutto normale. A casa mia, la normalità è sempre e soltanto un'apparenza. ... 
Origini - Amin Maalouf - Bompiani Editore - 2004

















Se qualcosa può andare male, lo farà.

La Legge di Murphy e altri motivi per cui le cose vanno a rovescio
Longanesi e C. - 1997























Questa notte ti ho sentita respirare 
appoggiata con la testa sul mio petto.
Non sapevo cosa fare, 
se andare o rimanere.
Poi ti sei svegliata; 
e la mia voglia di te, 
mentre chiedevi se era già l'ora del caffè ...
ti ho presa tra le braccia.
Mi hai sorriso dolcemente.
Mi hai baciato sulle labbra,
e non ho fatto altro 
che star zitto.
Continuare a guardarti
sino a quando non ti sei
addormentata,
accoccolata sui tuoi fianchi,
tenendo stretta 
la mia mano.

Roberta Migliaccio
























































Santiago Nasar indossò un paio di pantaloni e una camicia di lino bianco, né gli uni né l'altra inamidati, e uguali a quelli che s'era messo il giorno prima per le nozze. Era un abbigliamento da grande occasione. Se non fosse stato per l'arrivo del vescovo avrebbe indossato il vestito cachi e gli stivali da cavallo con cui andava ogni lunedì al "Divino Rostro", la fattoria con allevamento di bestiame che aveva ereditato dal padre, e che amministrava con molto senno anche se con pochissima fortuna. In campagna metteva alla cintura una 375 Magnum, i cui proiettili blindati, a quanto diceva lui, potevano spaccare un cavallo a metà. In epoca di pernici portava anche la sua attrezzatura da caccia. Nell'armadio teneva inoltre un fucile 30,06 Malincher Schonauer, un fucile 300 Holland Magnum, un 22 Hornet con mirino telescopico a due comandi, e una Winchester a ripetizione. ...
Gabriel Garcia Marquez - Cronaca di una morte annunciata - Oscar Mondadori - 1982







   A Londra non bisogna mai fare il proprio  début con uno scandalo. 
Quest'ultimo va conservato per dare un certo tono alla propria vecchiaia.

Oscar Wilde - Il ritratto di Dorian Gray - 








Dal momento che lo chiede con tanta buona grazia, giovanotto, io le dico: con le disgrazie basta cominciare. E quando sono cominciate, non c'è niente che le faccia fermare, si estendono, si sviluppano come una merce a buon mercato e di largo consumo. L'allegria invece, compare mio, è una pianta capricciosa, difficile da coltivare, che fa poca ombra, che dura poco e che richiede cure costanti e terreno concimato, né secco né umido, né esposto ai venti, insomma una coltivazione che viene a costar cara, adatta a quelli che son ricchi, pieni di soldi. L'allegria va conservata nello champagne; mentre la cachaca tuttalpiù consola delle disgrazie, quando consola. ...
Jorge Amado - Teresa Batista stanca di guerra - Mondadori Editore - 1973  







La creatività è intelligenza che si diverte

Albert Einstein

mercoledì 20 novembre 2013





I MONACI E I CONIGLI

Due monaci se ne stavano seduti in mezzo alla natura. Uno era circondato da conigli e l'altro no. Quello che non aveva conigli intorno disse all'altro:
" Sei un santo! E' incredibile! I conigli ti stanno tutti attorno, mentre da me scappano via. Qual'è il tuo segreto? "
" Non ho nessun segreto. Non mangio coniglio, e questo è tutto. "

Se vuoi che qualcuno abbia fiducia in te, devi parlargli come fossi uno specchio perfettamente pulito. Nella splendida esposizione di pietre del Jardin des Plantes c'è lo specchio di ossidana più bello che esista in Europa. Ecco, tu devi diventare come quello specchio: riflettere l'altro senza critica né proiezione.


Alejandro Jodorowsky - Il dito e la luna - Racconti zen, haiku, koan - Oscar Mondadori - 2006














IH IH    ( INIZIALI DI UNA NASCITA )

Ictus iniziale igneo. Ibrido indistinto: ira,
indignazione, impeto, irritazione, iniziativa,
idillio, indipendenza, intolleranza,
incompatibilità, incompostezza, intuizione,
incertezza.
Iato, ignobilmente imposto, invade
irruentemente infante ignudo, illibato,
innocente. Ignora infinità illimitatezza,
incastrato in inquietudine, insicurezza,
illusione, inibizione, impotenza: impera
imperfezione.
Inferocito, imbestialito, innervosito,
infastidito, importunato, intralciato,
implora indimenticabile isolamento in
"interiora" incubatrice.
Improvvisamente incurante infermiere 
illividisce infelice iellato infante:
inevitabile isterismo imperversa:
"iiiiiiiiiiii!!!!!!".

Blu1





Povero Pinocchio - Giochi linguistici degli studenti al corso di comunicazione - a cura di Umberto Eco - Comix Editore - 1995














Non so perché Patrizia era così importante per me. Forse quel suo sguardo penetrante, nonostante i suoi occhi chiari, mi aveva travolto in un fiume di emozioni. Quella notte, fuori dal pub dove ci eravamo incontrati ... sarà stata la mancanza di Eleonora, che mi aveva lasciato con un post-it attaccato sulla copertina del cd che avevamo ascoltato l'ultima sera della nostra convivenza, ma credevo di potermi innamorare e dimenticare che, ormai, la mia vita affettiva non sarebbe mai stata più la stessa.
Fuori dal locale - erano forse le due di notte passate - Patrizia mi diceva di non sapere dove stare per quella notte. Le dissi di venire a star da me e, senza dover insistere o cercare di capire perché provavo ancora un sentimento, ci avviammo verso la mansarda. Non fu per distrazione o per capriccio ma, nel cuore della notte, sentii i suoi piedi nudi e freddi appoggiarsi sulla schiena ...

Roberta Migliaccio











Si, la bellezza ... Può darsi. Spesso un ridicolo, tragico malinteso. Conosci l'eccitante sorpresa di scorgere in lontananza una bellezza. Forme perfette, seducenti ti vengono incontro con movenze eleganti: quasi una promessa di felicità. Cogli un particolare magnifico del volto che sembra sfuggito a un'opera d'arte, una curva del corpo che desta fantasie ... poi quella figura ormai ti è vicina, e la sua bellezza, che credevi così autentica, che mai avresti messo in dubbio, neppure un istante nella tua vita, ti appare simile a un manichino grottesco, con le giunture scomposte, una cosa volgare e senza senso. La bellezza è svanita; è stata un malinteso. ....

Stefano Zecchi - L'incantesimo - Mondadori Editore - 1997





Sabrina Ventrella

La bellezza è un gioco di equilibrio ed armonia tra singoli elementi che compongono un'opera e l'immagine complessiva che l'opera stessa trasmette.